
Com’era prevedibile appena si sono toccati gli interessi della gerarchia confessionale, anche il dormiente partito chierico del PDL, in vista della tornata elettorale della prossima primavera, si è svegliato da un lungo letargo pur di non far mancare il sostegno “murale” agli apparati ecclesiastici. Ma da quale pulpito viene la predica? Forti dell’esperienza monocolore dove si mantenevano solo con il voto del sindaco Grisolia, avrebbero potuto fare bella figura in consiglio votando con i presenti se erano così convinti della bontà dell’opera, ma come diceva Peppino De Filippo “chi to fa fa”. Il contributo di 200 mila euro che grava sulle casse comunali per 40 mila con l’assunzione del mutuo approvato in Consiglio, dal punto di vista del Partito Socialista, poteva essere utilizzato verso altre strutture pubbliche con un atto di devoluzione, anche e soprattutto alla luce del sopralluogo tecnico effettuato da parte del Genio Civile che consigliava, attraverso uno studio più approfondito, la redazione di un progetto di recupero più complessivo dell’intero immobile della Cattedrale, non escludendo al tempo stesso un intervento straordinario limitatamente su talune criticità. E’ da sottolineare che la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) incassa dall’ottoxmille quasi novecentomilioni di euro di questi alla diocesi di Cassano, fra le più ricche d’Italia, ne vanno annualmente unmilionecentoquaranteseimila, anche per questo riteniamo che non era prioritario per l’Amministrazione farsi carico in parte dell’intervento. Il PSI che ha sollevato la questione non ha compiuto grandi atti di coraggio, né ha voluto cercare consensi a buon mercato. Ha solo adempiuto a un dovere morale che deriva dal fatto di rappresentare quei cittadini che vogliono continuare a vivere in uno Stato laico, libero e democratico. Molti socialisti al tempo stesso sono dei credenti che appartengono a pieno titolo alla chiesa cattolica, rispettosi delle tradizioni ma che non hanno nessun timore a denunciare le deficienze, le devianze cui spesso la gerarchia confessionale si abbandona. Auspicano da sempre in una chiesa più vicino agli uomini e meno alla politica e al mercato Il PSI che rappresenta una minoranza, che non rinuncia a essere se stesso in questo mare di servilismo e di omertà, libero e mai servo continuerà le battaglie contro l’arroganza di chi esercita il potere e sarà sempre in prima linea al servizio della democrazia per la libertà.

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